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AIFA Proroghe PT

PROROGHE PIANI TERAPEUTICI PER EMERGENZA CORONA VIRUS

https://aifa.gov.it/-/misure-transitorie-relative-alla-proroga-dei-piani-terapeutici-aifa-in-tema-di-contenimento-e-gestione-dell-emergenza-epidemiologica-da-covid-19

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Logopedia e Neuroscienze

Si è svolto il 15 febbraio a Roma il primo incontro del progetto “Logopedia e Neuroscienze” tenuto dalla Drssa Claudia De Santis.

A breve la Ass. Parkinson Giovanile Roma Onlus comunicherà le prossime date utili per iscriversi al seminario gratuito.
Gli incontri sono rivolti a malati e caregiver della capitale.

 

 

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Ing Giovanni Saggio

Prof. Giovanni Saggio , Professore di Ingegneria Elettronica Università Tor Vergata di Roma ci spiega come grazie all’intelligenza artificiale si possono individuare i segni di una malattia dalla voce di qualcuno. La tecnologia può anche essere utile per diagnosticare l’attuale focolaio del nuovo coronavirus.
Il Prof. Saggio è Membro fondatore del Comitato Scientifico della PGR onlus

IL 7 MAGGIO ALLE ORE 17:00 INTERVISTA  ALL’ ING. SAGGIO

https://www.dpa-international.com/topic/italian-professor-can-tell-sick-just-hearing-speak-urn%3Anewsml%3Adpa.com%3A20090101%3A200116-99-504822

 

 

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Codiv-19 e Parkinson


A cura della Drssa Giulia Di Lazzaro , Neurologa e Membro del CS  della nostra Associazione

Molte sono le domande che si stanno ponendo i pazienti affetti da malattie croniche, tra cui la malattia di Parkinson, in questi giorni. I dati disponibili sul Covid-19 e la malattia di Parkinson sono ancora molto pochi, dato il breve lasso di tempo dalla scoperta del nuovo coronavirus. Ciononostante, cercherò di rispondere ad alcune domande:

 

I pazienti affetti da malattia di Parkinson sono più suscettibili all’infezione da Corononavirus?

Non è stato riportato un aumento della suscettibilità all’infezione da Covid-19 nei pazienti con malattia di Parkinson.

I pazienti affetti da malattia di Parkinson sono più soggetti a complicanze se infettati da Coronavirus?

Al momento i fattori di rischio per un decorso complicato della malattia sono:

1. patologie pregresse, tra cui ipertensione, diabete, cardiopatie ischemiche croniche, bronchite cronica
2. l’età avanzata. Non ci sono invece dati che supportino un maggiore rischio per i pazienti affetti da malattia di Parkinson.

In particolare, il primo rapporto dell’ISS del 7 marzo sui dati Italiani afferma:

….L’età media dei pazienti presi in esame è 81 anni, circa 20 anni superiore a quella dei pazienti che hanno contratto l’infezione, e le donne sono 28 (26.7%). La maggior parte dei decessi 42.2% si è avuta nella fascia di età tra 80 e 89 anni, mentre 32.4% erano tra 70 e 79, 8.4% tra 60 e 69, 2.8% tra 50 e 59 e 14.1% sopra i 90 anni.

Le donne decedute dopo aver contratto infezione da COVID-2019 hanno un’età più alta rispetto agli uomini (età mediana donne 83.4 – età mediana uomini 79.9)..La comorbidità più rappresentata è l’ipertensione (presente nel 74,6% del campione), seguita dalla cardiopatia ischemica (70,4%) e dal diabete mellito (33,8%).

Il tempo mediano dall’insorgenza dei sintomi al ricovero in ospedale è stato di 5 giorni e la mediana del tempo intercorso tra il ricovero e il decesso è stato di 4 giorni.” (Fonte: https://www.epicentro.iss.it/coronavirus/)

Se avessi bisogno di cure, potrei usufruire delle stesse terapie delle altre persone?

Non esistono al momento terapie specifiche per l’infezione da Covid-19, né per la malattia più grave da esso causata, la SARS-Cov-19 (sindrome da distress respiratorio acuto da infezione da nuovo coronavirus 2019). L’assistenza medica prevede terapie di supporto il cui accesso non è precluso dalla malattia di Parkinson.

Qualora contraessi l’infezione, dovrei modificare la terapia?

Non è indicato modificare la terapia dopaminergica in corso di infezioni.