Anche questa settimana niente bicicletta

parkinson giovanile roma

E pensare che fino a tutto ottobre non è passata giornate senza facessi almeno una ventina di chilometri! L’estate ormai sembra così lontana e quanto mi manca, con le giornate luminose, interminabili e calde! Stare in sella e riprendere il controllo di muscoli delle gambe e dell’equilibrio è stata quasi una conquista. Ad un certo punto quasi come imparare di nuovo. Come il piacere di fare yoga per allentare la fatica e distendere i muscoli della schiena. Tornare a stare dritti. In piedi con la testa in alto. Camminare a passo disteso. Pedalare meglio di camminare e camminare meglio grazie alle pedalate.

E dopo un’estate caldissima, il freddo atteso ma improvviso, rigido come le mie braccia. Le giornate corte come i mie passi. Il tempo incerto come le mani che faticano a toccare le lettere bianche della tastiera. Il cielo grigio e pesante come il mio umore e il mio viso che fatica a sorridere.

Cosa mi succede? Come lo spiego a mia moglie che mi vede cambiare così in fretta? Ai miei figli per i quali devo comunque essere un riferimento certo. Come faccio a dire che mi sento tradito, incerto, fragile, vulnerabile. Che mai mi sarei immaginato che nella vita mi sarebbe successo anche questo?

Il PK mi ha rubato venti, forse trent’anni di vita: avere 50 anni e muovermi come se ne avessi settanta. Non sentirmi più in grado di confrontarmi con le persone, e avere una voce che diventa flebile e si incrina, con cui non è possibile affermare certezze ma solo dubbi. Sentirmi trasformato, tradito dal mio stesso corpo, che mi dava certezze e in cui mi riconoscevo. Non poter fare più affidamento sulle mie forze per portare a termine le iniziative.

Al tempo stesso una nuova vita, nuove esigenze, nuove relazioni, nuovi colleghi. Tentare di rimettersi in gioco. Giocarsi tutto con un nuovo posto di lavoro e nuovi colleghi in un posto inesplorato e inizialmente ostile. Scoprire che comunque c’è chi ha aspettative su di te. Chi conta su te per fare fronte i propri problemi e che nonostante tutto puoi essere ancora migliore di tanti intorno a te.

Scoprire che alcuni ti amano come sei, riconoscere chi ti accetta e chi ha pregiudizi.

 

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *