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#WPD2022

Domenica 10 Aprile in occasione della Giornata Mondiale dedicata al Parkinson , #WPD, proponiamo una mattinata  all’aria aperta, all’insegna dell’attività motoria e della socialità  .

Pedaleremo per circa 20 km lungo la pista ciclabile del Lungotevere, partendo da  Testaccio per arrivare a Ponte Milvio  ammirando la maestosità ed il fascino di Roma, facendo piccole pause utili per ascoltare  la nostra guida.

Ricercatori  con le associazioni romane Parkinzone e PGR, patrocinate dalla Fondazione LIMPE insieme per ribadire l’importanza della pratica sportiva nella Malattia di Parkinson fin dall’ esordio.

 

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Mr. Parkinson Net

QIGONG al parco tenuto da Barbara Padoan e KickFightingParkinson tenuto dal Maestro Alessandro Topa, fanno parte del progetto denominato “Mr. Parkinson Net” presentato da Azione Parkinson Ciociaria in collaborazione con la Rete di Associazioni ( tra le quali PGR Onlus) a settembre 2019 e approvato il 22 dicembre 2020 dalla Regione Lazio, Direzione Regionale per l’ Inclusione Sociale, Area Welfare di Comunità e Innovazione Sociale. (Determinazione G 14771 del 07/12/2020; BURL n. 150, suppl.1 del 10/12/2020)

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GNP 2021

Collegati

https://www.facebook.com/parcocolosseo/videos/2981935968711031

per rivedere tutto l’evento in onore della Giornata Nazionale Parkinson

dalla meravigliosa
Curia Iulia Parco del Colosseo, Roma.

L’ evento è promosso  da Limpe-Dismov

Ringraziamo il Dr Modugno per il graditissimo invito

 

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Ricerca Scientifica 2021

 

Questo studio, condotto dai ricercatori dell’Università di Roma Tor Vergata in collaborazione con l’Icahn School of Medicine at Mount Sinai di New York, ha analizzato il rapporto tra traumi cranici e Malattia di Parkinson ad esordio giovanile (al di sotto dei 50 anni).

I traumi cranici, anche se di minore entità ed occorsi in particolare in ambito sportivo, sono emersi come fattore di rischio per la Malattia di Parkinson ad esordio giovanile.
Nei soggetti con Malattia di Parkinson ad esordio giovanile, i meccanismi con cui i traumi cranici favoriscano la malattia non sono ancora chiariti; nei soggetti con esordio più tardivo (superiore ai 50 anni) invece, i traumi cranici possono essere posti in relazione a processi di neurodegenerazione che coinvolgono la proteina tau.
Lo studio dimostra anche che la pratica di sport prolungata nel corso della vita può contribuire a ritardare la comparsa della malattia ad età più tardive.
https://link.springer.com/article/10.1007/s00702-021-02370-8?wt_mc=Internal.Event.1.SEM.ArticleAuthorOnlineFirst&utm_source=ArticleAuthorOnlineFirst&utm_medium=email&utm_content=AA_en_06082018&ArticleAuthorOnlineFirst_20210715