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Ricerca Scientifica 2021

 

Questo studio, condotto dai ricercatori dell’Università di Roma Tor Vergata in collaborazione con l’Icahn School of Medicine at Mount Sinai di New York, ha analizzato il rapporto tra traumi cranici e Malattia di Parkinson ad esordio giovanile (al di sotto dei 50 anni).

I traumi cranici, anche se di minore entità ed occorsi in particolare in ambito sportivo, sono emersi come fattore di rischio per la Malattia di Parkinson ad esordio giovanile.
Nei soggetti con Malattia di Parkinson ad esordio giovanile, i meccanismi con cui i traumi cranici favoriscano la malattia non sono ancora chiariti; nei soggetti con esordio più tardivo (superiore ai 50 anni) invece, i traumi cranici possono essere posti in relazione a processi di neurodegenerazione che coinvolgono la proteina tau.
Lo studio dimostra anche che la pratica di sport prolungata nel corso della vita può contribuire a ritardare la comparsa della malattia ad età più tardive.
https://link.springer.com/article/10.1007/s00702-021-02370-8?wt_mc=Internal.Event.1.SEM.ArticleAuthorOnlineFirst&utm_source=ArticleAuthorOnlineFirst&utm_medium=email&utm_content=AA_en_06082018&ArticleAuthorOnlineFirst_20210715
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Studio Scientifico Covid-19 & Parkinson

Condividiamo con orgoglio la pubblicazione del primo Studio Scientifico sulle esigenze
auto-segnalate dai pazienti con Malattia di Parkinson durante il Covid-19 in Italia.

Tommaso Schirinzi , Rocco, Giulia Di Lazzaro, Antonio Pisani, Alessandro Stefani, Mariangela Pierantozzi, Mercuri, Garasto, Conti, Liguori , Scalise, Bovenzi

https://link.springer.com/epdf/10.1007/s10072-020-04442-1?sharing_token=fH3W-0-MAbv_FFZvHziuKfe4RwlQNchNByi7wbcMAY5Vkjgr4DXq0uyDcIvMH5O55pl1EU869PHofAdKkzHqWlxGM77wqThmzv8xcajBTQk9u3BQc0cIXoC8MAh_WoVdyE1hKRhajv7T7GNQNThcXLtFJIaqLPDOevQe-CgaGCo%3D

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Codiv-19 e Parkinson


A cura della Drssa Giulia Di Lazzaro , Neurologa e Membro del CS  della nostra Associazione

Molte sono le domande che si stanno ponendo i pazienti affetti da malattie croniche, tra cui la malattia di Parkinson, in questi giorni. I dati disponibili sul Covid-19 e la malattia di Parkinson sono ancora molto pochi, dato il breve lasso di tempo dalla scoperta del nuovo coronavirus. Ciononostante, cercherò di rispondere ad alcune domande:

 

I pazienti affetti da malattia di Parkinson sono più suscettibili all’infezione da Corononavirus?

Non è stato riportato un aumento della suscettibilità all’infezione da Covid-19 nei pazienti con malattia di Parkinson.

I pazienti affetti da malattia di Parkinson sono più soggetti a complicanze se infettati da Coronavirus?

Al momento i fattori di rischio per un decorso complicato della malattia sono:

1. patologie pregresse, tra cui ipertensione, diabete, cardiopatie ischemiche croniche, bronchite cronica
2. l’età avanzata. Non ci sono invece dati che supportino un maggiore rischio per i pazienti affetti da malattia di Parkinson.

In particolare, il primo rapporto dell’ISS del 7 marzo sui dati Italiani afferma:

….L’età media dei pazienti presi in esame è 81 anni, circa 20 anni superiore a quella dei pazienti che hanno contratto l’infezione, e le donne sono 28 (26.7%). La maggior parte dei decessi 42.2% si è avuta nella fascia di età tra 80 e 89 anni, mentre 32.4% erano tra 70 e 79, 8.4% tra 60 e 69, 2.8% tra 50 e 59 e 14.1% sopra i 90 anni.

Le donne decedute dopo aver contratto infezione da COVID-2019 hanno un’età più alta rispetto agli uomini (età mediana donne 83.4 – età mediana uomini 79.9)..La comorbidità più rappresentata è l’ipertensione (presente nel 74,6% del campione), seguita dalla cardiopatia ischemica (70,4%) e dal diabete mellito (33,8%).

Il tempo mediano dall’insorgenza dei sintomi al ricovero in ospedale è stato di 5 giorni e la mediana del tempo intercorso tra il ricovero e il decesso è stato di 4 giorni.” (Fonte: https://www.epicentro.iss.it/coronavirus/)

Se avessi bisogno di cure, potrei usufruire delle stesse terapie delle altre persone?

Non esistono al momento terapie specifiche per l’infezione da Covid-19, né per la malattia più grave da esso causata, la SARS-Cov-19 (sindrome da distress respiratorio acuto da infezione da nuovo coronavirus 2019). L’assistenza medica prevede terapie di supporto il cui accesso non è precluso dalla malattia di Parkinson.

Qualora contraessi l’infezione, dovrei modificare la terapia?

Non è indicato modificare la terapia dopaminergica in corso di infezioni.

 

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POSITION PAPER

Con immenso onore consigliamo un’attenta lettura del POSITION PAPER , Compendio per Medici del Lavoro e Competenti, pubblicazione a cura del Prof Sandro Gentili – UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI ROMA “ TOR VERGATA” Dipartimento di Biomedica e Prevenzione, Dipartimento di Medicina dei Sistemi , in collaborazione con Associazione Parkinson Giovanile Roma – Onlus .
È prevista una scontistica sull’acquisto per le Associazioni .

Casa editrice UniversItalia di Onorati Srl
06/2026342
email: editoria@universitaliasrl.it
www.unipass.it
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PGR ONLUS E RADIO RADIO

Salve a tutti!!!!!

Con immenso piacere  vi informiamo che abbiamo accettato il gradito invito dalla redazione di RADIO RADIO , FM 104.5 Roma

La Presidente Emanuela Olivieri e la Neurologa dott.ssa Giulia Di Lazzaro , membro del Comitato Scientifico presenteranno la nostra associazione , gli obiettivi  raggiunti e i progetti da sviluppare per il prossimo anno.

 

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COSTITUZIONE COMITATO SCIENTIFICO

LA PGR ONLUS HA IL PIACERE E  L’ONORE DI UFFICIALIZZARE LA COSTITUZIONE DEL PROPRIO

COMITATO SCIENTIFICO, COMPOSTO DA ILLUSTRI DOCENTI, MEDICI E RICERCATORI.

PROF. ANTONIO PISANI – PRESIDENTE

       ING. GIOVANNI SAGGIO 

DR.SSA GIULIA DI LAZZARO