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Ricerca Scientifica 2021

 

Questo studio, condotto dai ricercatori dell’Università di Roma Tor Vergata in collaborazione con l’Icahn School of Medicine at Mount Sinai di New York, ha analizzato il rapporto tra traumi cranici e Malattia di Parkinson ad esordio giovanile (al di sotto dei 50 anni).

I traumi cranici, anche se di minore entità ed occorsi in particolare in ambito sportivo, sono emersi come fattore di rischio per la Malattia di Parkinson ad esordio giovanile.
Nei soggetti con Malattia di Parkinson ad esordio giovanile, i meccanismi con cui i traumi cranici favoriscano la malattia non sono ancora chiariti; nei soggetti con esordio più tardivo (superiore ai 50 anni) invece, i traumi cranici possono essere posti in relazione a processi di neurodegenerazione che coinvolgono la proteina tau.
Lo studio dimostra anche che la pratica di sport prolungata nel corso della vita può contribuire a ritardare la comparsa della malattia ad età più tardive.
https://link.springer.com/article/10.1007/s00702-021-02370-8?wt_mc=Internal.Event.1.SEM.ArticleAuthorOnlineFirst&utm_source=ArticleAuthorOnlineFirst&utm_medium=email&utm_content=AA_en_06082018&ArticleAuthorOnlineFirst_20210715

Informativa Vaccinazione Covid-19 nei Malati di Parkinson

Informativa su Vaccinazione contro il COVID-19 nei soggetti affetti da Malattia di Parkinson

 

Gli enti regolatori nazionali ed internazionali hanno autorizzato la somministrazione dei vaccini BioNTech/Pfizer e Moderna per la prevenzione della malattia da coronavirus 2019 (COVID-19).

Tali vaccini hanno dimostrato un’alta efficacia nel prevenire forme severe e moderate di COVID-19, indipendentemente da sesso, età, etnicità e presenza di patologie. I principali effetti avversi sono stati dei fenomeni trascurabili di dolore/irritazione nel sito di iniezione, mal di testa, febbricola; reazioni più importanti sono state invece osservate più raramente.

(Una sintesi è disponibile sul sito AIFA: https://www.aifa.gov.it/documents/20142/1296643/caratteristiche_vaccini_mRNA_Pfizer-Moderna.pdf/a7c8b340-4a98-ddaa-3eff-10bfecbd5358).

Circa la vaccinazione di soggetti affetti da Malattia di Parkinson, al momento attuale, è possibile affermare:

1. Il processo di immunizzazione innescato dal vaccino non è correlato con i meccanismi fisiopatologici della Malattia di Parkinson;
2. Nel corso delle sperimentazioni necessarie all’approvazione dei vaccini, i soggetti vaccinati affetti da Malattia di Parkinson si sono comportati come la popolazione generale;
3. Per analogia con altre vaccinazioni, il processo di immunizzazione non interferisce con la terapia sintomatica della Malattia di Parkinson;
4. Considerato che i soggetti affetti da Malattia di Parkinson, per ragioni legate all’età, residenza in strutture sanitarie, fragilità, riceveranno il vaccino precocemente, a breve saranno disponibili dati più significativi.

Sulla base di queste premesse, la comunità scientifica – ed in particolare l’ “International Parkinson and Movement DisorderSociety (MDS)“ – raccomanda la somministrazione dei vaccini contro il COVID-19 nei soggetti affetti da Malattia di Parkinson(salvo in presenza di condizioni che ne precludano l’uso), poiché non vi è un differente rapporto rischi/benefici rispetto alla popolazione generale e poiché è importante proteggersi dal COVID-19.

Riferimenti MDS : https://www.movementdisorders.org/COVID-19-Pandemic-MDS/MDS-COVID-19-Vaccine-Statement-for-Patients.htm

Fonti bibliografiche:

Polack FP, Thomas SJ, Kitchin N, Absalon J, Gurtman A, Lockhart S, Perez JL, Pérez Marc G, Moreira ED, Zerbini C, Bailey R, Swanson KA, Roychoudhury S, Koury K, Li P, KalinaWV, Cooper D, Frenck RW Jr, Hammitt LL, Türeci Ö, Nell H, Schaefer A, Ünal S, Tresnan DB, Mather S, Dormitzer PR, ŞahinU, Jansen KU, Gruber WC; C4591001 Clinical Trial Group. Safety and Efficacy of the BNT162b2 mRNA Covid-19 Vaccine. N Engl J Med. 2020 Dec 10. doi: 10.1056/NEJMoa2034577. Online ahead of print.PMID: 33301246

 

Jackson LA, Anderson EJ, Rouphael NG, Roberts PC, MakheneM, Coler RN, McCullough MP, Chappell JD, Denison MR, Stevens LJ, Pruijssers AJ, McDermott A, Flach B, Doria-Rose NA, Corbett KS, Morabito KM, O’Dell S, Schmidt SD, Swanson PA 2nd, Padilla M, Mascola JR, Neuzil KM, Bennett H, Sun W, Peters E, Makowski M, Albert J, Cross K, Buchanan W, Pikaart-Tautges R, Ledgerwood JE, Graham BS, Beigel JH; mRNA-1273 Study Group. An mRNA Vaccine against SARS-CoV-2 – Preliminary Report. N Engl J Med. 2020 Nov 12;383(20):1920-1931. doi: 10.1056/NEJMoa2022483. Epub 2020 Jul 14.PMID: 32663912

Dr Tommaso Schirinzi,

Unità di Neurologia – Centro Parkinson, Fondazione PTV –Policlinico Universitario Tor Vergata Roma.

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RETE DBS LAZIO

Presentazione della Rete DBS della Regione Lazio ai Pazienti con Malattia di Parkinson
La malattia di Parkinson è un disordine neurologico che prevede ad un certo punto l’utilizzo di terapie avanzate. La stimolazione cerebrale profonda (DBS) è una di queste. La DBS prevede il coinvolgimento di numerose figure professionali legate alla cura del paziente con malattia di Parkinson. Da qui nasce la necessità di creare una Rete DBS che unisca neurologi, neurochirurghi, neuropsicologi, neuropsichiatri, psicoterapeuti, neuroriabilitatori, neuroradiologi allo scopo seguire al meglio tutte le fasi di questa procedura. Abbiamo ben chiaro che la DBS non si limita al solo intervento chirurgico, e che, la sua riuscita si fonda sulla stretta collaborazione tra tutte le figure professionali coinvolte.
Ci presentiamo nel web rispondendo alle domande che le persone con malattia di Parkinson sono solite fare. Crediamo, infatti, che attraverso le nostre risposte, i pazienti possano fugare i dubbi e perplessità e qualora fosse necessario arrivare alla procedura più preparati e consapevoli.
Questo con i pazienti è il primo di tre incontri che vedranno protagonisti i neurologi ed i medici di medicina di generale
L’Incontro avverrà sul WEB con questi link:
LINK DIRETTO (senza necessità di alcuna iscrizione online)
FACEBOOK
CANALE YOUTUBE
L’evento si svolgerà il 16 Dicembre 2020 dalle 17:oo alle 19:00
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Studio Scientifico Covid-19 & Parkinson

Condividiamo con orgoglio la pubblicazione del primo Studio Scientifico sulle esigenze
auto-segnalate dai pazienti con Malattia di Parkinson durante il Covid-19 in Italia.

Tommaso Schirinzi , Rocco, Giulia Di Lazzaro, Antonio Pisani, Alessandro Stefani, Mariangela Pierantozzi, Mercuri, Garasto, Conti, Liguori , Scalise, Bovenzi

https://link.springer.com/epdf/10.1007/s10072-020-04442-1?sharing_token=fH3W-0-MAbv_FFZvHziuKfe4RwlQNchNByi7wbcMAY5Vkjgr4DXq0uyDcIvMH5O55pl1EU869PHofAdKkzHqWlxGM77wqThmzv8xcajBTQk9u3BQc0cIXoC8MAh_WoVdyE1hKRhajv7T7GNQNThcXLtFJIaqLPDOevQe-CgaGCo%3D

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Ing Giovanni Saggio

Prof. Giovanni Saggio , Professore di Ingegneria Elettronica Università Tor Vergata di Roma ci spiega come grazie all’intelligenza artificiale si possono individuare i segni di una malattia dalla voce di qualcuno. La tecnologia può anche essere utile per diagnosticare l’attuale focolaio del nuovo coronavirus.
Il Prof. Saggio è Membro fondatore del Comitato Scientifico della PGR onlus

IL 7 MAGGIO ALLE ORE 17:00 INTERVISTA  ALL’ ING. SAGGIO

https://www.dpa-international.com/topic/italian-professor-can-tell-sick-just-hearing-speak-urn%3Anewsml%3Adpa.com%3A20090101%3A200116-99-504822

 

 

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Codiv-19 e Parkinson


A cura della Drssa Giulia Di Lazzaro , Neurologa e Membro del CS  della nostra Associazione

Molte sono le domande che si stanno ponendo i pazienti affetti da malattie croniche, tra cui la malattia di Parkinson, in questi giorni. I dati disponibili sul Covid-19 e la malattia di Parkinson sono ancora molto pochi, dato il breve lasso di tempo dalla scoperta del nuovo coronavirus. Ciononostante, cercherò di rispondere ad alcune domande:

 

I pazienti affetti da malattia di Parkinson sono più suscettibili all’infezione da Corononavirus?

Non è stato riportato un aumento della suscettibilità all’infezione da Covid-19 nei pazienti con malattia di Parkinson.

I pazienti affetti da malattia di Parkinson sono più soggetti a complicanze se infettati da Coronavirus?

Al momento i fattori di rischio per un decorso complicato della malattia sono:

1. patologie pregresse, tra cui ipertensione, diabete, cardiopatie ischemiche croniche, bronchite cronica
2. l’età avanzata. Non ci sono invece dati che supportino un maggiore rischio per i pazienti affetti da malattia di Parkinson.

In particolare, il primo rapporto dell’ISS del 7 marzo sui dati Italiani afferma:

….L’età media dei pazienti presi in esame è 81 anni, circa 20 anni superiore a quella dei pazienti che hanno contratto l’infezione, e le donne sono 28 (26.7%). La maggior parte dei decessi 42.2% si è avuta nella fascia di età tra 80 e 89 anni, mentre 32.4% erano tra 70 e 79, 8.4% tra 60 e 69, 2.8% tra 50 e 59 e 14.1% sopra i 90 anni.

Le donne decedute dopo aver contratto infezione da COVID-2019 hanno un’età più alta rispetto agli uomini (età mediana donne 83.4 – età mediana uomini 79.9)..La comorbidità più rappresentata è l’ipertensione (presente nel 74,6% del campione), seguita dalla cardiopatia ischemica (70,4%) e dal diabete mellito (33,8%).

Il tempo mediano dall’insorgenza dei sintomi al ricovero in ospedale è stato di 5 giorni e la mediana del tempo intercorso tra il ricovero e il decesso è stato di 4 giorni.” (Fonte: https://www.epicentro.iss.it/coronavirus/)

Se avessi bisogno di cure, potrei usufruire delle stesse terapie delle altre persone?

Non esistono al momento terapie specifiche per l’infezione da Covid-19, né per la malattia più grave da esso causata, la SARS-Cov-19 (sindrome da distress respiratorio acuto da infezione da nuovo coronavirus 2019). L’assistenza medica prevede terapie di supporto il cui accesso non è precluso dalla malattia di Parkinson.

Qualora contraessi l’infezione, dovrei modificare la terapia?

Non è indicato modificare la terapia dopaminergica in corso di infezioni.

 

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Ing. Giovanni Saggio

È un vero onore per noi condividere l’intervista dell’ Ing. Giovanni Saggio inerente il Guanto Sensoriale.

L’ Ing Saggio è membro fondatore del Comitato Scientifico della nostra Associazione.

https://didattica.uniroma2.it/docenti/curriculum_vitae/4984-Giovanni-Saggio