IL LASCITO TESTAMENTARIO
Il lascito testamentario è un atto di grande generosità e valore con cui una persona decide di destinare una parte dei propri beni (o la loro totalità) a favore di enti, organizzazioni non profit o persone care, inserendo questa volontà all’interno di un testamento.
Ecco come funziona nel dettaglio, basandosi sui principi del sistema giuridico italiano:
1. Chi può fare un testamento?
Chiunque abbia la capacità di agire, sia maggiorenne e sia nel pieno delle proprie facoltà mentali può redigere un testamento. Non è necessario possedere grandi patrimoni: qualsiasi bene, anche di modesto valore, può essere destinato a una causa benefica.
2. Cosa si può lasciare?
Come evidenziato anche nel testo di riferimento, è possibile disporre di diversi tipi di beni:
- Somme di denaro (conti correnti, depositi)
- Beni mobili (gioielli, opere d’arte, azioni, titoli)
- Beni immobili (appartamenti, case, terreni)
- Polizze vita, designando direttamente la fondazione o l’ente beneficiario come contraente/beneficiario nei casi previsti.
3. I tipi di testamento più comuni
In Italia, le forme più diffuse per redigere un testamento sono:
- Il testamento olografo: È il modo più semplice e personale. Deve essere scritto interamente a mano (non a macchina o al computer), datato (giorno, mese, anno) e firmato in calce dal testatore. Se manca la grafia a mano o la firma, il testamento è nullo. Può essere conservato a casa, affidato a una persona di fiducia o depositato presso un notaio.
- Il testamento pubblico: Viene redatto direttamente da un notaio alla presenza di due testimoni. Il testatore esprime le proprie volontà e il notaio le mette per iscritto. Questo garantisce la massima sicurezza contro smarrimenti, manomissioni o errori di forma, oltre a certificarne la validità giuridica.
4. La tutela dei familiari (la quota disponibile e la quota legittima)
Nel fare testamento bisogna tenere conto della legge italiana, che tutela i familiari più stretti (coniuge, figli, e in assenza di figli, gli ascendenti come i genitori), definiti eredi legittimari.
- Quota legittima: È la percentuale del patrimonio che la legge riserva obbligatoriamente ai familiari stretti, anche contro la volontà del testatore.
- Quota disponibile: È la parte restante del patrimonio di cui il testatore è completamente libero di disporre e che può quindi decidere di destinare a enti benefici, come la associazione Parkinson Giovanile Roma aps.
5. Modificabilità e revoca
Il testamento non è un atto definitivo fino al momento della scomparsa. Può essere modificato, integrato o completamente revocato in qualsiasi momento dal testatore, semplicemente redigendo un nuovo testamento o distruggendo/annullando quello precedente secondo le norme di legge.
6. Cosa succede all’ente beneficiario?
Nel momento in cui si apre la successione, l’ente indicato (ad esempio una no profit) riceve quanto stabilito nel testamento. Nel caso di enti no profit , i lasciti sono esenti da imposte di successione e donazione, il che significa che il 100% del valore del bene o della somma devoluta verrà interamente impiegato per sostenere i progetti e le attività istituzionali (come la ricerca scientifica, l’assistenza e la cura, ad esempio nel caso specifico, nella malattia Parkinson).

